<… la meta contiene già il percorso quale punto di riferimento, come indicatore direzionale e fine ultimo,
mentre il movimento può essere diretto verso il fine ultimo, può partire da esso e circoscriverlo. Tutta l’architettura consiste in una strutturazi one dello spazio attraverso una meta o un percorso . Ogni casa è un “percorso” architettonicamente strutturato: le possibilità specifiche del movimento e le spinte verso di esso, man mano che dall’entrata si procede alla sequenza di unità spaziali, sono state predeterminate dalla struttura architettonica dello spazio in questione, che viene quindi sperimentato in relazione ad esse. se però la casa è considerata in rapporto allo spazio circostante, diventa una “meta” verso cui si avanza o da cui ci si allontana…>D. Frey, G. zu e. v. k. In C. Norberg-Schulz, “Esistenza spazio e architettura”
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